Ricerca

La Pretesa

Il Giornale on line del Liceo Scientifico "Ernesto Basile"

Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva e al diritto alla città

 I ragazzi del liceo scietifico statale “Ernesto Basile” del IV anno Pcto, percorso “storico-artistico e giornalismo”, accompagnati dalle tutor, prof.sse Federico e Staropoli,  hanno partecipato  all’incontro su “Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva e al diritto alla città” presentato dall’Università di Palermo – dipartimento di Architettura.

Inizialmente il prof. Giuseppe Abbate ha  presentato un file multimediale sul centro storico riguardante lo stato di degrado e la riqualificazione ipotizzabile e realizzabile attraverso progetti urbanistici che si spera vengano realizzati per la rivalutazione del nostro centro storico al fine di accentuare la cultura e il turismo della citta’.

In un secondo momento la visita e’ proseguita con la visita della collezione “Basile-Ducrot” presente al primo piano del Dipartimento di Architettura-Unipa. Le tavole didattiche sono state descritte dal prof. Ettore Sessa il quale ha descritto l’architettura storica e le tavole progettuali realizzate da “Gian Battista Basile e Michelangelo Giarrizzo”.Abbiamo osservato i dettagli delle tavole e fatto una piccola intervista allo stesso prof.Sessa.

È’ stato un momento formativo perché abbiamo lavorato in sinergia tra noi compagni ma soprattutto perché ci é stata data la possibilità di mettere in campo le competenze acquisite durante i rispettivi percorsi di Pcto.

PCTO giornalismo IV anno

Featured post

Che sia un anno di vita!

Ci risiamo; eccoci davanti i cancelli di ingresso del nostro Istituto. Docenti, alunni, genitori dei neo iscritti si affollano il primo giorno di scuola tra abbracci, saluti e domande sulle ormai trascorse vacanze. Ogni anno è sempre un’emozione rivivere questi attimi, da docente, da genitore di un ragazzo che frequenta in un altro istituto il secondo anno di Liceo. Ogni anno mi emoziono nel vedere tutti questi visi, alcuni allegri, alcuni spaesati, alcuni ancora un po’ assonnati.

Ecco il tanto atteso suono di campana, centinaia di giovani che ansiosamente fanno a gara ad entrare per primi: in gioco ci sono i banchi strategici, si inizia a fare sul serio, è la prima sfida del nuovo anno.

È un nuovo inizio, ogni anno, ogni primo giorno di scuola. Tutti ci auguriamo che quello che ci si prospetta dinnanzi sia un anno diverso dagli ultimi due, sia un anno senza mascherine, senza distanziamento, in cui finalmente possiamo guardarci negli occhi e godere nel riscoprire l’espressività dei nostri ragazzi, i loro sorrisi, i loro volti scavati dall’ansia, i loro occhi curiosi e quelle labbra tentennanti nel porre o nel rispondere alle domande. Che sia un anno ricco, un anno che segni un cambiamento nella vostra vita, cogliete ogni singolo istante di ciò che tra gioie e dolori vivrete, abbiate il coraggio di osare, di chiedere, di porvi e di porci domande, abbiate la forza di emozionarvi, di stupirvi dinnanzi al mondo e di gioire anche dei vostri tentennamenti che fanno parte della vostra fragile e meravigliosa età; noi docenti, del resto, siamo qui per questo, siamo chiamati a farvi riflettere, a proporvi potenziali e parziali soluzioni ove possibile, ma soprattutto a stimolare in voi la curiosità, la “meraviglia”, il piacere della scoperta. Siamo chiamati ad accompagnarvi in questo cammino di crescita e, da parte nostra, proveremo a farlo, come ogni anno, attraverso i nostri saperi ma soprattutto attraverso noi stessi. Un buon insegnante non è tanto colui che entra in classe e dice ciò che sa, quanto piuttosto colui che entrando in classe è consapevole e sa ciò che dice e l’unico modo per acquisire questa capacità è in realtà portare in classe tutto se stesso. Un insegnante non è chiamato a giudicare (nel senso più alto del termine), dovrete portare voi a termine il compito più arduo, ossia quello di giudicare voi stessi. Non saremo noi a dire chi siete attraverso i voti che metteremo, sappiate che voi non siete i nostri voti ma molto, molto di più. Ognuno di voi è un universo infinito ed in espansione e per questo inindagabile fino in fondo.  Non abbiate timore del numero che vi verrà attribuito, la valutazione è cosa molto complessa, riguarda tanti aspetti e non solo relativi  alla preparazione mostrata ad una “tradizionale” interrogazione. Ci saranno momenti di sconforto, è naturale e fisiologico, ma anche in quel caso, abbiate la forza di risollevarvi e di ripartire da dove avevate lasciato.   Pensate innanzi tutto a comprendere il senso profondo del termine “cultura”, a studiare per potere crescere come persone, a maturare come individui capaci di vivere in rapporto con l’altro. Imparate ad essere responsabili, siate pronti a difendere le vostre idee e soprattutto a confrontarvi sulle idee altrui che magari non condividete. Siate disposti a crescere ponendovi in rapporto con gli altri, non chiudetevi in voi stessi, ma apritevi al mondo. Abbiate la consapevolezza di voi stessi, delle vostre fragilità, dei vostri limiti ma soprattutto delle vostre potenzialità. Imparate a maturare come Donne e come Uomini, cittadini consapevoli che il mondo in cui viviamo va oltre ciò che riusciamo a vedere con i nostri occhi e che in realtà, anche questi anni al liceo, saranno semplicemente una parte, una piccola ma fondamentale parte del cammino delle vostre vite; imparate a tenere la schiena dritta, a non scendere a compromessi, a conquistare a morsi i vostri obiettivi sempre nel rispetto dell’altrui persona. Noi docenti del Basile, vi auguriamo tutto questo e ci auguriamo di contribuire, seppur in parte, alla vostra crescita e al vostro “Essere Persona”.

Chiudo con un augurio, non mio, ma di una persona che nei confronti dei giovani ha sempre avuto tantissime attenzioni, si tratta di San Giovanni Paolo II, il quale una volta disse, rivolgendosi proprio ai giovani: “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”. Ecco il nostro augurio, fate della vostra vita un capolavoro, non appiattitevi, non accontentatevi, non scoraggiatevi e non siate indifferenti.

Buon anno scolastico a tutti.

Prof. Alessandro Chiolo

Featured post

#Erasmusdays al Liceo Ernesto Basile

Attraverso la Manifestazione Erasmus Days “Bee Live”, organizzata dall’agenzia Nazionale Indire, il Liceo Ernesto Basile di Palermo ha parlato ai ragazzi della Biodiversità dal punto di vista urbano, scientifico ed economico.

La biodiversità è da proteggere per la salvaguardia dell’ecosistema e per salvare il capitale naturale del mondo, in quanto l’ecosistema Marino è quello più a rischio.

 

I docenti Urone e La Scala ci hanno messo a conoscenza della biodiversità, della salvaguardia di essa e degli obiettivi dell’agenda 2030. Ci hanno inoltre informato sul movimento sociale Farm-to-Fork e sui problemi che potrebbero causare il declino della biodiversità e di ciò che dovremo fare per salvaguardarla: dobbiamo agire tutti subito, riciclando e consumando meno plastica. La biodiversità della specie le comprende tutte ed è  purtroppo molto diffusa l’estinzione fra di esse, con una media di dieci specie al giorno. 

L’attuale biodiversità è molto in crisi, lo scienziato Wilson nel 2002 infatti coniò l’acronimo HIPPO che indica i problemi che ne causano maggiormente il declino. I suddetti problemi, come suggerisce l’acronimo, sono cinque: la distruzione degli habitat, le specie invasive causate a sua volta dal cambiamento climatico, l’inquinamento, la crescita demografica e infine il sovrasfruttamento della specie. In conclusione, per dare un esempio di declino, ci hanno presentato l’esempio delle persone che vanno via dal proprio paese in quanto il capitale naturale è totalmente rovinato.

I presenti alla manifestazione

Campanella Giusy 5^CSA

Federico Giuseppe 5^CSA

Featured post

Eccoci…

gggggggggggggggggggggggggg

di Alessandro Chiolo

La Pretesa

Eccoci, ci siamo: dopo una trepidante attesa, oggi è il giorno della messa on line de “La pretesa”, il giornale  del Liceo Scientifico Ernesto Basile che ha la “pretesa” di diventare e far diventare grandi, ma che parte umilmente utilizzando uno spazio web gratuito e con qualche restrizione.
Il nome non è chiaramente casuale e devo confessarvi che il dibattito per sceglierlo è stato abbastanza acceso e ricco di partecipazione. Alla fine “La pretesa” ha convinto tutti ed effettivamente, dietro questo nome c’è un significato che trascende la parola stessa. Dietro il nome ci stanno un gruppo di ragazzi che costituiscono la redazione di questo giornale e che nutrono “la pretesa” di farsi sentire; attenzione, “la pretesa” non è arroganza, quanto piuttosto “la pretesa” di volere essere ascoltati su temi di contenuto. In una società, dove a nostro avviso, la voce dei giovani viene messa in sottofondo per dare spazio ai più navigati, “la pretesa”, vuole essere la voce di chi troppo poco, spesso, viene ascoltato, facendo sì che si precluda ex ante un’opportunità di confronto.
Se vivi con i giovani, dovrai anche tu diventare giovane” diceva Giovanni Paolo II, ed è questo quello che il giornale vuole trasmettere: dare spazio ai giovani all’interno di un confronto che vuole essere proficuo per tutti: “la pretesa” dei giovani di essere ascoltati come adulti e quella degli adulti di essere ascoltati dai giovani. Ecco perché “la pretesa” nasce come giornalino d’istituto, ma nutre la speranza di crescere come giornale a 360* e campo di confronto. All’interno di esso troverete argomenti di vario genere, ognuno dei quali curato dai nostri giovani. I ragazzi hanno piena di libertà di pensiero; gli articoli non verranno censurati da parte mia a meno che non tendano ad offendere (sicuramente in modo involontario) qualcuno. Per questi motivi la pretesa è campo di confronto sin dalla sua nascita e spero ci perdonerete per qualche imperfezione, ma ci auguriamo di migliorarci strada facendo.
L’idea iniziale di un giornale d’istituto è stata di Antonio Campanile, oggi vice caporedattore, che ha voluto riproporre un’esperienza che anni fa il Liceo Ernesto Basile ha vissuto con il suo ex giornalino “Basilisco”, curato dal prof. Messineo; all’inizio ci siamo chiesti se fosse stato il caso di riproporre quel nome, ma dato le ambizioni che nutriamo questa volta, abbiamo voluto ricominciare da zero, assumere le esperienze pregresse, farne tesoro ma ripartire da un nuovo inizio. Il giornale non sarà esclusivamente di coloro i quali, oggi, compongono la redazione, ma anche di tutti quei ragazzi ed adulti che in esso vorranno trovare un canale per farsi sentire, proporre riflessioni ed argomenti per confrontarsi; del resto, il mandare on line il giornale nasce dall’esigenza di socializzarlo ad un pubblico più numeroso e trasversale possibile . Una porta che si apre sul futuro dei nostri giovani, ecco la Pretesa: un luogo virtuale di incontri sostanziali, un luogo dove crescere insieme, dando forma e sostanza ad idee che ci rappresentano.
Luogo di idee, “la Pretesa”, luogo di idee e di passioni, luogo all’interno di cui si coltiva ciò che sta “sotto la nostra pelle” e senza cui la “nostra pelle non avrebbe senso”.
Il riferimento appena fatto è ripreso da un editoriale di Ingrassia, sul giornale L’Ora, scritto nel 1947, in seguito alle minacce ricevute dall’omonimo giornale, da parte del bandito Giuliano, il quale minacciava di far “rimettere la pelle” ai giornalisti impegnati in quel quotidiano. Ingrassia rispondeva con un editoriale divenuto famoso, in cui così scriveva: ” La pelle è un tessuto che ha un valore se sotto ci sono tanti organi fra i quali il cervello e il cuore e quindi un’idea e una passione. Se per paura dovessimo rinunciare all’idea, a che ci servirebbe la pelle?”
L’augurio che faccio ai miei ragazzi è proprio questo: il dar valore alla “propria pelle” coltivando idee e passioni, alimentando sogni e guardando con fiducia a veri ideali, avendo la forza ed il coraggio di difenderli.
Ecco “la Pretesa” di oggi, per un giorno migliore domani: ad maiora ragazzi.

Featured post

Grandi atleti del Liceo Basile

Sofia Taibi frequenta il terzo anno del Liceo Scientifico “E. Basile” ed ha raggiunto il terzo posto alle gare nazionali.

 // tanta fatica per una grande soddisfazione //

Giorno 17 e 18 dicembre 2022 si è tenuto ad Ostia il campionato italiano assoluto di jujitsu a cui hanno partecipato 41 società sportive; tra cui la mia, la OD FITNESS. Io, rientrando nella categoria esordienti B – 48 kg, ho raggiunto il podio, arrivando terza e diventando campionessa nazionale. Per via della pandemia ho dovuto sospendere quest’attività per ben due anni e ritornare a combattere mi ha regalato tante belle emozioni. Nel jujitsu non conta prevalentemente la forza, bensì la tecnica e l’agilità. Pratico questo sport da quando avevo sette anni ed è ormai diventato uno dei punti fondamentali della mia vita. Grazie ad esso ho imparato ad essere più sicura e a credere di più in me stessa; questo anche grazie al mio maestro e a tutti i miei compagni che mi supportano ogni giorno. Quando sto sul tatami riesco a liberare la mente da tutti i miei pensieri e ad essere spensierata. Spero che questa passione mi accompagni per tutta la vita e che riesca a raggiungere, in futuro, altri obiettivi come questo.

Ciceroni presso la Chiesa di San Francesco Saverio

I ragazzi del liceo “E.Basile” ciceroni presso la chiesa di “ SAN FRANCESCO SAVERIO” che accoglie la mostra di “Odarka Pisna”    

Giorno 25 Novembre 2022 i ragazzi dei percorsi di  PCTO del liceo “E. Basile”  accolgono i turisti e visitatori  presso la chiesa di San Francesco Saverio situata nel quartiere di Ballarò a Palermo.                                    

In questi giorni la stessa chiesa è sede  della mostra di quadri dell’  artista Ucraina Odarka Pisna. I temi dei dipinti sono biblici (compresa una sezione riguardante i 7 vizi capitali) con interpretazione in chiave moderna, sottolineando  la contrapposizione tra bene e male.

Questa esperienza ha permesso a noi ragazzi di partecipare mettendo in gioco le competenze che abbiamo acuisito nei nostri percorsi di PCTO perchè ognuno di noi ha contribuito facendo un lavoro di squadra.

Eravamo presenti i ragazzi del percorso storico-artistico che hanno descritto i quadri, i ragazzi del percorso linguistico per accogliere i turisti e spiegare in lingua inglese, ed infine noi ragazzi del percorso giornalismo che abbiamo osservato con occhio critico e trascritto come qui si può leggere sia la nostra esperienza che i diversi vissuti dei visitatori e della stessa artista, pubblicizzando e permettendone la conoscenza.

I ragazzi IV PCTO giornalismo

“La fisica che ci piace” al Basile

   INCONTRO SUI DISTURBI ALIMENTARI

Il 15 Marzo 2022 è la giornata nazionale contro i disturbi alimentari che viene rappresentata dal colore “lilla”. Il nostro Liceo Scientifico Ernesto Basile, nei mesi scorsi, ha partecipato ad un progetto sull’educazione alimentare, proprio per sensibilizzare noi alunni su tale delicato argomento. Sono stati svolti diversi incontri nelle classi con una dottoressa esperta nell’alimentazione e supportata da due docenti della scuola, psicologhe, proprio per esporre i temi difficili dei disturbi alimentari soprattutto negli adolescenti. L’incontro finale di questo progetto proprio per dare significatività all’evento è stato svolto in tale data preso la nostra scuola, dove hanno presenziato alcune classi in presenza e alcune in DaD per il problema legato al covid. Dopo le presentazioni, c’è stata una rappresentazione teatrale in cui è stata messa in scena l’anoressia rappresentata come un’amicizia “tossica”, accentuando proprio il desiderio di allontanarsi da questa falsa amica che la faceva stare male, riuscendo alla fine a liberarsene sottolineando la parola rinascita. A seguito dello spettacolo si è aperto un confronto che ha riportato temi collegati allo spettacolo, l’anoressia principalmente, che è stata associata a quello che è il sentirsi vuoti socialmente, affettivamente e che psicologicamente ti porta a colmare questo vuoto con il cibo che sembra l’unico mezzo che porta ad allontanarci da qualsiasi problema. La critica da parte di se stessi o degli altri è stata oggetto di dibattito con esempi reali. L’apparire è stato discusso come uno strumento usato anche nelle pubblicità per rendere i prodotti o le aziende stesse più commerciabili attraverso l’apparizione di modelli o comunque di persone famose e belle fisicamente. Inoltre è stato presentato un video sulla storia di due ragazze con disturbi alimentari diversi, una anoressica e una obesa, (una di loro ha addirittura fatto ricorso all’autolesionismo) che è un altro tema su cui si è aperto un dibattito costruttivo in cui alcune persone hanno raccontato le proprie esperienze personali. L’incontro si è concluso lasciando uno spunto di riflessione attraverso una domanda finale: “Come avremmo potuto aiutare le ragazze?”

La storia del mare siciliano: speranza del futuro locale

 

Mercoledì 2 marzo 2022 gli studenti del gruppo PCTO giornalismo III anno, coordinati dalla nostra tutor  prof.ssa Teresa Staropoli, si sono recati presso la struttura sede del “Museo del Mare e della Navigazione Siciliana”, situata in via dell’Arsenale, 142. 

 La visita è stata prevista  per il progetto di monitoraggio civico previsto dall’associazione ASOC – Opencoesione (al quale stiamo partecipando), al fine di verificare il corretto svolgimento dei lavori; abbiamo infatti avuto modo di constatare che non sono ancora iniziati a causa di alcuni problemi di natura amministrativa. Ad accoglierci è stato l’ingegnere Pietro Selvaggio, che ricopre il ruolo di Responsabile Unico del Procedimento, a cui abbiamo posto alcune domande a riguardo. Egli ci ha spiegato che i lavori consisteranno nella ristrutturazione dell’edificio; nello specifico, i locali saranno messi in sicurezza, anche attraverso interventi di ingegneria sismica. Secondo il progetto concordato, il museo racconterà la storia della navigazione del mare che circonda la Sicilia, suddivisa in sezioni disposte in ordine cronologico: dalla navigazione preistorica (che comprende le battaglie delle Eolie e le Guerre Puniche) si arriverà ai giorni nostri, passando per la dominazione romana, araba e tutte le altre che attraversato la nostra amata terra, determinandone la varietà, artistica e linguistica. Il museo darà inoltre maggior risalto alla storia e alle radici della nostra Palermo ma anche della Sicilia, permettendone l’accesso a turisti ma anche a noi stessi cittadini. 

Tra microfoni e telecamere: in visita a Mediaone!

Gli alunni del PCTO giornalismo scoprono i meccanismi    che si celano dietro le produzioni di Mediaone.

Il 10 dicembre 2021, noi ragazzi del III pcto giornalismo, del Liceo Scientifico E.Basile, con la professoressa Staropoli, tutor del percorso, ci siamo recati presso la sede di Mediaone (sita in Via Francesco Guardione 3 PA).       Questo momento è stato il nostro primo contatto con il mondo lavorativo e con la sede in cui vengono prodotte le trasmissioni. Mediaone è una realtà locale che da anni copre informazioni sul territorio regionale, con una redazione giornalistica che si occupa di realizzare quotidianamente telegiornali, trasmissioni e produzioni video. Gli impiegati di Mediaone ci hanno illustrato le fasi  che si devono rispettare nella costruzione di un programma: innanzitutto le redazioni controllano le notizie recuperate dalle fonti personali, pubbliche e dai comunicati stampa su quello che è successo in mattinata; i giornalisti scrivono un pezzo, riguardante cronaca, sport o spettacolo, lo doppiano davanti a un microfono, registrano l’audio con la voce del pezzo scritto e dentro le sale di montaggio, insieme  ai tecnici , ai montatori e ai grafici, uniscono le immagini ai testi scritti e all’audio.   Le diverse informazioni vengono presentate da un giornalista che fornisce i titoli con le notizie principali della giornata, presentate in ordine di priorità.

La visita è continuata nella zona in cui vi è la sala di regia con mixer video e audio, lo studio dove avvengono le riprese e dove vengono montate le scenografie. Nello studio sono installate anche alcune apparecchiature, tra le quali: una serie di telecamere mobili, spostabili secondo le esigenze produttive, diversi tipi di supporti per telecamere, microfoni sia di tipo fisso che radio, una serie completa di luci e accessori di illuminazione e alcuni monitor, sia di servizio che di scena. La visita a Mediaone, conclusa intorno alle 12:30,  ci ha permesso di comprendere il vero lavoro di giornalista, ciò che serve per realizzare un servizio televisivo, ma soprattutto le conoscenze e competenze utili per redigere un articolo giornalistico.

Lettera aperta di una docente contro le “false culture”.


Chi ama il proprio lavoro di docente e lo svolge con professionalità, dedizione, serietà e passione  non può rimanere  indifferente ad una affermazione che lede il diritto allo studio e alla cultura dei cittadini italiani discriminando in maniera così becera una delle materie che  fa parte trasversalmente  del curriculum di  qualsiasi ordine, grado e tipologia di scuola.
Mi riferisco alle dichiarazioni del Dott, Bertolaso ex capo della Protezione Civile attualmente consulente della Regione Lombardia per la campagna vaccinale , che in una intervista al quotidiano la Stampa il 5 gennaio 2022 ha reso pubblico  un pensiero che  in  molti purtroppo  ancora condividono a proposito del rientro a scuola in presenza  :”occorre  innanzi tutto evitare momenti di attività didattica non fondamentali come l’educazione fisica”. Mi chiedo ci sono materie non fondamentali? , materie di cui si può fare a meno e che non contribuiscono alla  formazione e alla crescita di un individuo come le altre che sono ritenute  più importanti? : l’educazione fisica, o per meglio dire scienze motorie e sportive, è la materia, per così dire non indispensabile? . Qua la pandemia non c’entra, questo è un pensiero, una convinzione di una pseudo cultura che peraltro nessuno dal ministero della pubblica istruzione   ha sentito la necessità di controbattere.
  Cio che  mette i ragazzi in relazione con i  compagni, con la natura, con  l’ambiente, ciò che  insegna comportamenti corretti, ciò che fa accrescere l’autostima, la sicurezza nelle proprie capacità, che fa mantenere una  buona salute  fisica e psichica, che  fa entrare in un mondo di valori come la  lealtà, il coraggio, l’altruismo, il sacrificarsi per un bene comune, la  capacità di lavorare in gruppo e considerarsi una parte attiva sarebbe dunque la parte facoltativa del nostro sistema di  formazione e istruzione?  La cosa importante  per il Dott.Bertolaso( laureato in medicina)  pare sia tenere gli alunni  in presenza  ogni giorno passivi, seduti, distanziati, imbavagliati, magari bombardati da immagini che computer, lim e tablet erogano unendosi così, senza soluzione di continuo, a cellulari, tv, videogiochi e quant’altro. Come docente prossima alla pensione, sono stanca di dover sottolineare quanto vale la mia materia e di  difendere la mia cultura  da attacchi che vengono da fuori ma anche, a volte , dallo stesso mondo della  scuola e della cultura.
Ragazzi, ditelo voi al mondo che il tempo passato a correre ed esercitare il corpo, l’intelligenza motoria, spaziale, emotiva, affettiva  vi fa sentire VIVI !!  E che, anche se  nel nostro vocabolario c’è il termine  “gioco”, non vuol dire  che  questo sia uno strumento didattico meno serio ed  impegnativo o  non fondamentale.
Ragazzi invitate i” tromboni” della pseudo  cultura a fare una bella e  salutare camminata se vogliono  davvero pensare e dire cose  intelligenti, perché, come dice il grande filosofo Friedrich Nietzsche :” tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina.” 
Io, per esempio, ne ho pensati un paio  mentre camminavo in montagna: raddoppiare il numero di ore di scienze motorie in tutte le scuole di ogni ordine e grado a partire dalle elementari, stanziare tutti i soldi ricevuti dall’Europa per creare spazi verdi, campi sportivi e grandi palestre arieggiate  in ogni quartiere  e vicino le scuole, rendere obbligatorio negli ambienti di lavoro specie quelli sedentari una mezz’ora di attività motoria al giorno!


Prof.ssa  Silvana  Buttitta

liceo scientifico “Ernesto Basile” Palermo.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: