Le notizie volano alla velocità della luce. Ormai niente è più eterno ,tutto scorre in modo inesorabile e più veloce del tempo.

Per questo molte volte informare ed informarsi sembra così semplice…

Basta un tweet ,una foto, una piccola didascalia o una gif e subito ci sentiamo aggiornati e a passo con i tempi. Ma conosciamo davvero tutto?

Purtroppo (o forse per fortuna) conosciamo solo un decimo di ciò che vero,di ciò che è.

È stato un ragazzo,proprio come me,proprio come tutti noi, a farmi capire che non sempre conosciamo tutta quanta la verità.

Questo ragazzo si chiama Muhammad Najem , ha 15 anni e vive a Goutha un sobborgo di Damasco (in Siria) che da anni viene continuamente bombardato dal regime di Assad e dai suoi alleati.

Muhammad ha i capelli color oro,un viso dolce e sporco dalla polvere e dei begli occhi vivi che nascondono una grande voglia di scoprire.

In pochissimo tempo ha perso tutto,suo padre,la sua scuola, i suoi amici… anzi no Muhammad ha perso molto di più: la sua libertà,la sua spensieratezza…

Insomma tutto ciò che può esserci di più caro a quest’età!

Ma non si è dato per vinto,anzi si è fatto forza ed ha deciso di raccontare la sua sopravvivenza utilizzando un social: Twitter.

In soli 140 caratteri e alcune fotografie riesce a mostrare il dramma della sua gente.

A differenza di numerosi blogger,YouTubers, Influencer che mostrano la loro ricchezza e fanno a gara per avere più follower, Muhammad chiede al mondo attenzioni e grida:Aiuto.

Com’è bello vedere nei numerosi video l’unione di questi ragazzi e ragazze senza distinzione che fanno sentire la loro voce.

Un video come ‘’WHAT ARE THE WISHES OF CILDREN IN THE NEW YEAR?’’ ne è la prova.

In questo caso è importante puntualizzare come i social network possano essere usati per cause importanti che vanno oltre quei stupidi video o quei post amati dal mondo del web.

Però purtroppo questi stessi video,queste fonti reali vanno oscurati anzi considerati troppo cruenti per bambini e adulti perché mostrano il vero volto della sofferenza.

Perché aver paura della realtà? Perché è molto più semplice guardare un film violento e non la distruzione,l’orrore che sta dietro casa nostra?

Perché è quella realtà che ci fa male, comoda da ignorare perché ci mette davanti ai nostri fallimenti.

L’intero fallimento del mondo che si piega alla guerra.

Una guerra ingiusta dove le principali vittime sono: bambini.

Molto spesso si pensa che parlare dei bambini colpiti dalla guerra sia un topos quotato. Il tipico argomento che fa colpo.

Per questo molte volte interventi come quelli di Roberto Saviano durante la trasmissione ‘Che tempo che fa’ di domenica 25/03/18 ha suscitato i commenti negativi e stereotipati di chi giudica quello che viene raccontato come un modo per attirare l’attenzione. A volte si confonde la verità con il buonismo. E il buonismo con il successo.

Goutha c’è,esiste.

Esistono i bambini che muoiono,quelli che non vedono la luce del sole da giorni, le famiglie decimate, i gas velenosi e le bombe.

Si,immagina,esiste anche questo.

Purtroppo non abbiamo i mezzi per sconfiggere la guerra, ma è nostro dovere e diritto conoscere e far conoscere la verità.

Senza vergogna,senza paura ma con un grande cuore.

#savegoutha

Rallo Maria Lucrezia (3C)

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